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- Epoca:
XII-XIX secolo
- Conservazione:
Buona
- Apertura al pubblico:
il sabato pomeriggio, tutte le domeniche ed i giorni festivi. Nei giorni
feriali si effettuano visite guidate per scolaresche e gruppi su appuntamento.
- Come arrivare:
Autostrada A1 MI-BO:
uscita Casalpusterlengo (direzione Cremona);
uscita Piacenza Nord (direzione Milano-Cremona).
Autostrada A21 PC-BS:
uscita Cremona (S.S. 234 per Pavia).
La
storia e larchitettura
Labitato di Pizzighettone sorge sulla sponda sinistra dell'Adda,
fronteggiato, sulla sponda opposta, dal corrispondente nucleo fortificato
di Gera. Sfruttando le particolari difese naturali dovute alla confluenza
del Serio Morto con l'Adda, il luogo venne munito di castello e mura fin
dal secolo XII.
I Visconti, nella seconda metà del Trecento, potenziarono (e forse
in gran parte ricostruirono) il castello quindi, nella prima metà
del Quattrocento, rafforzarono anche le mura del borgo.
Sotto la dominazione spagnola Pizzighettone ha assunto il ruolo di fondamentale
caposaldo, insieme a Lecco, Lodi e Cremona, di quella linea difensiva
che i padroni di Milano hanno attestato sull'Adda e sul Po in contrapposizione
a Venezia.
Nel 1639 viene eseguito il taglio dellAdda in corrispondenza del
centro abitato di Pizzighettone su progetto del Barattieri
cò
quali sarà ridotto il fiume à camminar rettamente
con levidente scopodi far cadere le acque del fiume
contro il forte di Pizzighettone per renderne più sicura la difesa.
Come conseguenza a tale intervento, a partire dal 1646, le mura urbane
vengono circondate da un nuovo anello di bastioni.
In seguito, durante il promo dominio austriaco e per ordine di Carlo VI,
è stato dato corso, a partire dal 1720, a una riforma generale
delle fortificazioni di Pizzighettone, con la costruzione di una poderosa
cinta bastionata a occidente dell'abitato di Gera e con il rafforzamento
delle mura medioevali viscontee attraverso l'aggiunta alle stesse di una
corona di casematte in muratura, di apprestamenti difensivi vari e di
un'ampia fossa difensiva esterna.
Dopo gli smantellamenti ottocenteschi e la cancellazione di parte delle
bastionature seicentesche dovuta alla massiccia espansione dell'abitato
verso oriente, oggi si conservano solo parti, peraltro significative e
consistenti, dell'imponente sistema difensivo di Pizzighettone: tracce
del castello, le casematte a ridosso delle antiche mura, il rivellino
a guardia della strada per Cremona, le casematte, i bastioni e le opere
terrapienate di Gera.
Il castello medioevale-visconteo.
Di questo castello, che sorgeva in fregio all'Adda e che era protetto
a settentrione da un ramo del Serio Morto, si può ancora individuare
l'antico sedime nell'area compresa tra il fiume e le attuali piazze della
Vittoria e Cavour. Si sono conservate limponente torre del Guado
e solo in parte (in quanto cimata) la torre della Bandiera, o torre del
Governatore, detta anche "torre mozza".
La cerchia di casematte
sulla corona delle antiche mura. Costituisce la parte più
significativa e a tutt'oggi più consistente delle difese settecentesche
di Pizzighettone. Comprende la porta del Soccorso, ubicata all'estremità
meridionale del recinto sulla sponda dell'Adda, la contigua polveriera
di San Giuliano, le rampe di salita interne al recinto, la fossa difensiva
esterna (ancora in gran parte integra lungo il tratto sudorientale) e
porta Cremona nuova, sulla strada per Cremona.
Il rivellino all'ingresso
di porta Cremona nuova. È una poderosa opera avanzata a
pianta semicircolare, sporgente verso la campagna dalla cerchia di casematte
circa all'altezza della chiesa parrocchiale di San Bassiano. Fungeva appunto
da rivellino, cioè da fortificazione interposta tra due fossati
e due ponti levatoi, a protezione dell'ingresso di porta Cremona vecchia.
Si è conservato integro nelle sue strutture murarie.
Le casematte di Gera.
Appartenevano anch'esse alla cinta bastionata settecentesca, parzialmente
smantellata nellOttocento, che avvolgeva l'abitato di Gera e che
era rafforzata all'esterno da due mezzelune anteposte alle corrispondenti
fronti occidentali e da altre due mezzelune rispettivamente anteposte
alle ali settentrionale e meridionale. Si sono conservati due tratti occidentali,
con dosso in terra.
Il fossato di Gera.
La fossa che proteggeva il lato a campagna delle difese settecentesche
è oggi quasi totalmente colmata; se ne conserva ancora un breve
tratto aperto a settentrione dell'abitato di Gera. Ad occidente del fossato,
in località Cascina Macallé e già nel territorio
del comune di Maleo, in provincia di Milano, è ancora oggi riconoscbile
sul terreno un rilievo bastionato, corrispondente forse a un avamposto
delle difese settecentesche.
La torre del Guado.
È la più importante e meglio conservata testimonianza dell'imponente
castello visconteo che sorgeva in fregio all'Adda, sul luogo di un più
antico fortilizio medioevale. Il resto della fortificazione venne demolito
nei primi decenni dellOttocento.
Il nome deriva dal fatto che la torre, essendo sull'angolo sudoccidentale
del castello, sorgeva in prossimità del punto di attraversamento
del fiume. L'edificio presenta pianta quadrata, struttura muraria in mattoni
a vista ed è coronato da un apparato a sporgere costituito da slanciati
beccatelli in mattoni disposti ad aggetto progressivo. Attualmente è
utilizzato come sede del Museo Civico ed è in buono stato di manutenzione.
L'Amministrazione comunale di Pizzighettone,
in vista del definitivo trasferimento al Comune di quella parte delle
mura ancora di proprietà del Genio Militare, ha allo studio un
piano di riutilizzo di tutte le strutture fortificate o loro resti, sopra
descritte, in stretto coordinamento alle iniziative di restauro in corso
e da intraprendere in futuro, con l'obiettivo di favorire la massima fruizione,
conoscenza e valorizzazione di un complesso bastionato tra i più
importanti e significativi della Lombardia. Nel frattempo lopera
è mantenuta e valorizzata da un eccellente gruppo di volontari
che ne curano per quanto possibile le strutture e la loro conoscenza e
vitalizzazione.
Nel 2007 è iniziata una nuova fase di recupero delle fortificazioni
di Gera da parte del Gruppo Volontari Mura, in accordo con la Soprintendenza
dei Beni Architettonici di Brescia, Cremona e Mantova. Ad una ditta specializzata
sono stati appaltati i lavori di movimentazione della terra per ripristinare
lantico Bastione di Caracena, monumento con base in mattoni e copertura
in terra, datato alla metà del Seicento, coevo alla cerchia muraria
di Gera, spianato nella parte superiore in terra negli anni Trenta dal
Genio militare, e che oggi sta finalmente per tornare alla originaria
conformazione.
Bibliografia
- F. Bernocchi, Storia di Pizzighettone,
Istituto Italiano dei castelli, Pizzighettone, 1973
- C. Bertinelli Spotti, L. Roncai (a cura di), Castelli
e difese della Provincia di Cremona, Cremona, 1992
- Caretta, Note storiche su Pizzighettone
sino dal XII secolo, in Insula Fulcheria, V-VI, 1966-1967, pp.
89-100
- F. Conti, E. Hibsch, A. Vincenti, Castelli
della Lombardia - Provincia di Cremona e Mantova, Novara, 1992
- V. Ferrari, Fra Serio e Adda. Storia naturale
del paesaggio cremasco, Crema, 1978
- G. Gambarelli, Pizzighettone città
murata, Pizzighettone, 1995
- F. Lanzini, R. Bernocchi, Pizzighettone
Roccaforte sullAdda, Pizzighettone, s.d.
- C. Perogalli, G. Bescapè, Castelli
della pianura lombarda, Milano, 1960
- L. Roncai, Considerazioni sul taglio dellAdda
a Pizzighettone, in Insula Fulcheria, XII, 1992, pp. 129-153;
Informazioni
utili su alberghi, ristoranti, servizi
- Per info e prenotazioni visite guidate: 0372.730333 (il giovedì
dalle 10.00 alle 12.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle
12.00 e dalle 14.00 alle 18.00), info@gvmpizzighettone.it
- Per info e prenotazioni crociere diurne e notturne sullAdda:
338.7924533, info@navigareladda.it
Siti
consigliati
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Lesterno dei corpi casamattati in epoca
austriaca.

Il Bastione nei pressi di Porta Cremona Nuova.

Il lato orientale delle mura.

Il Baluardo del Rivellino e Porta Cremona.

Il Bastione di Porta Soccorso.

LAdda e la torre del Guado.

La Torre del Guado.

La Torre della Bandiera (o del Governatore).

Pianta di Pizzighettone e Gera, con lo stato
attuale delle fortificazioni. In nero pieno le strutture tuttora conservate.
Punteggiati contorni del perduto castello e i tracciati delle bastonature
di Gera.

Pianta di G.B. Sesti delle fortificazioni
di Pizzighettone e Gera.

Schizzo raffigurante i ruderi del castello
di Pizzighettone nella ricostruzione del Robolotti.

Schizzo raffigurante le fortificazioni ottocentesche
di Pizzighettone del Pollaroli.
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