| |
- Epoca:
1068. Rimaneggiato tra il XIV e XVI secolo
- Conservazione:
Buona
- Apertura al pubblico:
Sì (5 sale visitabili)
- Come arrivare:
Autostrada A12 Roma-Civitavecchia:
uscita S.Marinella/Santa Severa
S.S. 1 Aurelia: Km. 58
FFSS: Stazione di Santa Severa
La
storia
Il borgo medievale di Santa Severa vanta origini molto antiche. La prima
documentazione scritta nella quale compare il nome del luogo risale allanno
939, ma in realtà esso si sviluppò nel luogo in cui già
sorgeva linsediamento etrusco di Pyrgi, legato al famoso santuario
di Leucothea, nel quale è stata rinvenuta la celebre lamina doro
con iscrizione bilingue etrusco-cartaginese.
Nel periodo romano linsediamento rimase relegato ai margini della
grande storia, per venire distrutto dalle incursioni saracene nel IX secolo.
A cavallo tra il X e lXI secolo venne edificato sul posto dai conti
della Tuscia un fortilizio dedicato alla giovane Severa, che
era stata martirizzata nel 660 in un luogo poco distante.
La prima documentazione scritta del castello risale al 1068, quando il
conte di origine normanna Gerardo di Galeria lo donò, insieme alla
chiesa, allabbazia di Farfa, che rappresentava uno degli enti ecclesiastici
più importanti del Lazio medievale. S Severa rimase proprietà
dellabbazia fino al 1130, quando papa Anacleto II la donò
allabbazia di S. Paolo fuori le mura.
Nel corso dei secoli XIII e XIV il castello divenne proprietà di
diverse nobili famiglie romane, come, ad esempio, quella degli Orsini,
alla quale si deve la costruzione delle mura a ridosso del castello, per
poi passare nel XV secolo agli Anguillara.
Tra il XVI e il XVII secolo il castello divenne luogo di sosta e di soggiorno
prediletto dai papi: tra i molti, vi soggiornarono papa Gregorio XIII
(1580), Sisto V (1588) e Urbano VIII (1633).
Dopo il seicento, considerato il periodo del suo massimo splendore, seguì
una lunga e lenta decadenza. Nel 1943 fu utilizzato dai Tedeschi come
postazione militare strategica.
In anni recenti il castello è stato oggetto di un intenso e definitivo
recupero da parte della pubblica amministrazione. Ultimamente sono venute
alla luce due importanti scoperte archeologiche: un tratto di mura poligonali
databili III secolo a.C e alcuni tratti di mura risalenti al XIII secolo.
Larchitettura
Dellantico castello voluto dai conti di Tuscia non rimane pressoché
nulla. Il suo aspetto attuale risale ai rifacimenti cinqucenteschi che
lo vollero a pianta quadrilatera. La prospettiva più suggestiva
per visitare il castello è quella dalla parte del mare, soprattutto
allora del tramonto, quando la pietra si tinge di sfumature dorate
che si specchiano nel mare in un gioco di riflessi dalle tonalità
che vanno dalloro al rosa allazzurro.
Da questa visuale il castello si offre al visitatore come una mole squadrata
leggermente svasata alla base per assorbire lurto dei flutti del
mare, priva di finestre, se non nella parte più alta, e caratterizzata
dalla presenza di quattro torri angolari, due rettangolari e due cilindriche,
e da un mastio, anchesso cilindrico, collegato al complesso da una
passerella.
Arrivando dalla strada, invece, è la prima cerchia di mura settecentesche
che accoglie il visitatore. Oltre questa cerchia di mura sorge il piccolo
borgo medievale, che, con le sue stradine in pietra e gli archi volanti
che uniscono le costruzioni e la chiesta dellAssunta, mantiene tutto
il fascino di un passato remoto eppure vivo e ancora palpitante. Oltre
questo gruppo di case sorge la seconda cerchia di mura, erette nel XVI
secolo. Infine, preceduta dai resti di un antico fossato, sorge il terzo
e ultimo anello difensivo, turrito e merlato, voluto nel XIV secolo dai
potenti Orsini.
Bibliografia
- A.C. Cenciarini, Rocche e castelli del Lazio,
Newton Compton, Roma 1982
- F. Enei, F. Gentile, Il castello di Santa
Severa, Santa Marinella 1999
- Arnaldo e Alessandro Vescovo, Castelli e
rocche del Lazio e dellAbruzzo, Federico Motta Editore,
Milano 2001
- Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Lazio, Luoghi
fortificati del Lazio, Roma 2003
Informazioni
utili su alberghi, ristoranti, servizi
- IAT Santa Marinella, via Aurelia 33, tel. 0766537376
- Pro Loco Santa Severa, via della Monacella 18, tel. 0766570403
- Comune di Santa Marinella, tel. 076653851
Siti
consigliati
|
Da guardare
con attenzione
Il suggestivo maschio del castello di Santa Severa,
conosciuto con il nome di torre saracena, si presenta
come un alto cilindro collegato al corpo centrale da un ponte di
legno. Edificato nel XII secolo, esso sorge probabilmente su una
preesistente strutture di avvistamento voluta da Leone III nel IX
secolo in funzione di controllo territoriale contro le incursioni
saracene che devastarono il litorale a partire dall VIII secolo.
La forma attuale della torre risale agli interventi di restauro
e ristrutturazione voluti nel XVI secolo dallo storico e letterato
monsignor Bernardino Cirillo.
Negli anni 70 la torre fu impropriamente adibita a casa di
vacanze. Attualmente, al suo interno una scala a chiocciola moderna
conduce alle tre stanze circolari ( le prime due sono dette fondo
di torre e corpo di guardia) arredate con pannelli
didattici che illustrano la storia del castello e del borgo e con
riproduzioni di armi antiche e costumi medieva.li.
Dalla sommità della torre si può ammirare una suggestiva
veduta del castello e la vista può spaziare lungo un ampio
tratto di litorale compreso tra Capolinaro e Torre Flavia.
|
Le foto di Arnaldo e Alessandro Vescovo sono tratte
dal volume "Luoghi fortificati del Lazio", Istituto Italiano
dei Castelli, Sezione Lazio, Roma 2003.
|

Santa Severa, il castello durante una mareggiata.

Veduta del villaggio, sullo sfondo il castello.

Archetti pensili sulle torri del castello,
scorcio dal basso.
|